In caso di danno irriparabile o, peggio ancora, furto, le compagnie assicurative corrispondono un indennizzo che spesso è molto inferiore al valore originario dell’auto. Questo prevalentemente a causa della svalutazione del veicolo. Con la polizza GAP invece l’assicurato percepisce un risarcimento più elevato, soprattutto nei primi 3 anni di vita dell’auto. Ecco come cos’è e come funziona.

Che cos’è la polizza GAP

La GAP (Guaranteed Asset Protection) è un’assicurazione che copre la differenza tra il risarcimento erogato dalla compagnia assicurativa (basato sul valore della vettura al momento del sinistro) e il prezzo pagato in fattura dal proprietario al momento dell’acquisto. Si tratta di una polizza accessoria che integra l’assicurazione auto principale e che, a conti fatti, preserva il proprietario dalla perdita di valore dell’auto. Consente infatti di ricevere un risarcimento supplementare da aggiungere a quello che otterrebbe dalla compagnia assicurativa. Nei primi tre anni di vita, l’assicurazione gap copre fino al 100% del valore originario, mentre nei successivi anni la copertura può scendere gradualmente, a seconda delle condizioni di una o l’altra compagnia erogante.

Come funziona l’assicurazione gap

Se, ad esempio, un’auto viene pagata 15.000€ e dopo due anni viene rubata, l’importo indennizzato terrà conto della svalutazione dell’auto (supponiamo, per praticità, 10.000 euro). Con l’assicurazione gap ottiene ulteriori 5.000€ (colma appunto il gap tra i 15.000 euro di acquisto e i 10.000 di risarcimento della polizza principale).

La GAP si può spesso associare ad un finanziamento a più anni ed alcuni contratti prevedono anche l’obbligo di riacquisto dell’auto per ottenere il risarcimento. In caso contrario la copertura si trasforma in una semplice assicurazione per furto e incendio. Essendo abbinata all’acquisto di un’auto, le caratteristiche specifiche di una polizza gap possono variare a seconda della marca dell’auto assicurata.

Fonte: www.assicurazioni-polizze.com