L’avvento della digitalizzazione anche nel mondo assicurativo aveva come obiettivi primari quello di velocizzare e alleggerire le procedure. Allo stesso tempo, mirava a facilitare la vita ai consumatori. Se il primo, tirando un bilancio dopo 12 mesi, sembra registrare un dato positivo, non per tutti i consumatori invece la vita è stata resa più facile. Sì, perché da un’indagine di mercato sembra ci sia una diffusa confusione presso gli assicurati su come doversi comportare rispetto ai cambiamenti introdotti. Primo fra tutti, quali sono i documenti da avere in auto per evitare sanzioni.

In effetti, forse, i consumatori si aspettavano di essere accompagnati maggiormente nella comprensione di queste novità, che erano state annunciate (e si sono rivelate poi) ingenti e rivoluzionarie.

Diverse fonti – più o meno autorevoli ed ufficiali – si sono alternate offrendo verità contrastanti e gettando gli assicurati in un vero e proprio caos.

È quindi opportuno fare un po’ di chiarezza, per eludere il rischio di essere colti in fallo e trovarsi obbligati a pagare multe che sarebbero facilmente evitabili. Proviamo a mettere ordine:

Cosa avere sempre in auto:

  • PATENTE DI GUIDA

Documento necessario per attestare che si ha la licenza a poter guidare. Controllare sempre che sia in corso di validità.

  • CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE

È il documento che certifica che il veicolo è regolarmente coperto da assicurazione. Normalmente viene inviato via mail dalle assicurazioni e dev’essere stampato e tenuto nell’auto.

  • CARTA DI CIRCOLAZIONE

Meglio conosciuto come “libretto di circolazione” è rilasciata dalla motorizzazione civile e riporta le caratteristiche tecniche dell’auto. Va esibita su richiesta delle forze dell’ordine in caso di controllo.

Cosa è diventato digitale:

  • CONTRASSEGNO

A partire dal 18 ottobre 2015 non è più necessario esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza della propria auto.

  • ATTESTATO DI RISCHIO

Dal 1°luglio 2015 l’attestato di rischio è diventato digitale: ogni assicurato può visualizzarlo sul sito internet della propria compagnia accedendo all’area personale.

  • CERTIFICATO DI PROPRIETÀ

Anche il certificato di proprietà dell’auto è disponibile unicamente in formato digitale: a partire dal 5 ottobre 2015 occorre accedere al sito dell’ACI con il proprio codice per poterlo consultare.

Infine è opportuno non dimenticare mai di avere nel veicolo un modulo CAI, utile in caso di incidente per la compilazione della constatazione amichevole e la denuncia del sinistro occorso.

Fonte: www.ilsecoloXIX.it