Ormai è entrato a far parte del nostro quotidiano come un assioma: dotare il proprio veicolo di un’assicurazione RC Auto è un obbligo di legge, così come è dovere dell’assicurato provvedere al rinnovo della polizza affinché il veicolo sia sempre coperto, senza interruzioni.

Nonostante ciò, si registrano casi – fortunatamente sporadici – di incidenti verificatisi con assicurazione scaduta. Questo particolare tipo di eventi sono disciplinati in maniera dettagliata, ma forse non tutti sono sufficientemente informati. La discriminante è una sola: il lasso di tempo che intercorre tra il giorno della scadenza della copertura e il giorno in cui è avvenuto l’incidente.

Si determinano quindi due possibili scenari:

· Assicurazione scaduta da meno di 15 giorni;

· Assicurazione scaduta da più di 15 giorni.

 

Caso 1: assicurazione scaduta da meno di 15 giorni

In questo caso, la persona con assicurazione scaduta può tirare un bel sospiro di sollievo: ormai praticamente tutte le polizze RC Auto prevedono un periodo di tolleranza dopo la scadenza, che “prolunga virtualmente” la durata della polizza e, di conseguenza, la sua copertura, di ulteriori 15 giorni.

Quindi si procede come se l’incidente fosse occorso nel periodo di copertura reale e la compagnia valuterà la documentazione che riceverà tenendo in considerazione il periodo di tolleranza da applicare alla polizza scaduta.

 

Caso 2: assicurazione scaduta da più di 15 giorni

Se l’assicurazione è scaduta da più di 15 giorni, per deduzione con quanto detto sopra, significa che oltre ad essere scaduta la polizza e la sua copertura reale è scaduto anche il periodo di tolleranza di 15 giorni.

Quindi, prima di tutto, vi trovate in una situazione in cui non state rispettando la legge (questa condizione nel 2016 sarà sempre più facilmente verificabile dalle Forze dell’Ordine, come spiegavamo in questo articolo). In secondo luogo si complica e di molto il discorso in caso di incidente: se il colpevole è proprio la persona con l’assicurazione scaduta da più di 15 giorni, il danneggiato verrà risarcito in prima istanza dal Fondo di Garanzia Consap e, con ogni probabilità sarete chiamati a risarcire successivamente il danno procurato.

Ma le brutte sorprese non finiscono qui, perché il rischio nel caso descritto sopra è anche di ricevere una multa decisamente salata da parte delle Forze dell’Ordine: l’importo della sanzione può andare da 841 a 3.287 €.

 

Fonte:  www.diggita.it