Alcune domande frequenti sul settore assicurativo.

Chi è il Broker Assicurativo?

Il Broker è un mediatore assicurativo professionista che mette in relazione la propria clientela, pubblica e privata, con il mercato assicurativo per dare copertura ai rischi connessi con l’ attività della clientela.

Il Broker offre la propria assistenza alla clientela dalla quale ha ricevuto specifico incarico (lettera di nomina o incarico di Brokeraggio) per la determinazione del contenuto dei contratti e per la loro gestione in piena autonomia rispetto ai singoli Assicuratori. L’attività del Broker è quindi rivolta a curare gli interessi assicurativi del cliente (mandante) nel rapporto con la Compagnia.

L’esercizio dell’attività di mediazione assicurativa in Italia è regolato dal Dlgs 209/05 “Codice delle Assicurazioni private”, che ha istituito il Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI), suddiviso in cinque sezioni, di cui la sezione B annovera i Broker di assicurazione.

Chi controlla che gli operatori assicurativi (compagnie, agenti e broker) rispettino le leggi e i regolamenti ?

A tale controllo è preposto l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Questo Istituto è l’organo statale al quale è assegnato il compito di controllare le imprese di assicurazione sul piano finanziario, patrimoniale e contabile, nonché sul rispetto di leggi e regolamenti. Il controllo dell’Istituto si estende anche agli agenti e ai broker.

L’IVASS è un ente pubblico, a sua volta controllato dal Ministero dell’Industria. Ad esso si possono segnalare irregolarità e scorrettezze ed eventualmente chiedere pareri sull’operato delle compagnie:

IVASS
Sezione Reclami
Via del Quirinale 21
00187 – Roma

Da quando una polizza inizia a coprire i rischi per cui è stata stipulata?

Le polizze hanno, in genere, effetto dalle ore 24 del giorno definito nel contratto, a meno che non sia stata preventivamente concordata un’ora diversa. La garanzia comunque non è operante, fino al pagamento del premio dovuto alla Compagnia di Assicurazioni, salvo che non se ne abbia avuta conferma, corredata con la precisazione scritta che essa è ” valida ed operante, a tutti gli effetti, anche se il pagamento del premio non è ancora stato effettuato”. Alcune polizze prevedono periodi di carenza nella effettiva entrata in vigore delle garanzie. Le Compagnie usano questi sistemi per proteggersi contro eventuali abusi.

Cosa succede se non si paga il premio in scadenza?

Le polizze, in genere, hanno validità anche per i 15 giorni successivi alla scadenza, anche in caso di mancato pagamento del premio di rinnovo. Se l’assicurato non paga entro questi 15 giorni, la copertura è sospesa (cioè non opera per i sinistri che dovessero successivamente accadere) dalle ore 24 del 15° giorno alle ore 24 del giorno in cui il premio viene pagato. In caso di mancato pagamento del premio, la compagnia ha 6 mesi di tempo per agire per vie legali contro l’assicurato. Se lascia trascorrere tale periodo, resta fermo il suo diritto a pretendere il pagamento (anche se la copertura nel frattempo non ha operato), ma il contratto si scioglie automaticamente. Se invece agisce nei 6 mesi, resta in vigore il rapporto contrattuale, e pertanto l’assicurato continuerà a essere obbligato a pagare anche gli eventuali premi successivi. Il diritto della compagnia a riscuotere il premio si prescrive definitivamente dopo 1 anno.

Se non si vuole più rinnovare una polizza che cosa si deve fare?

Poiché la maggioranza delle polizze prevedono a scadenza il rinnovo automatico del contratto, per interrompere il rapporto con la compagnia l’assicurato deve inviarle la disdetta al contratto, a mezzo di lettera Raccomandata AR, entro il termine previsto in polizza.