La mobilità è già uno dei settori in cui la tecnologia e l’innovazione hanno portato i maggiori cambiamenti.
Per immaginarci la mobilità del futuro, provate a chiudere gli occhi e pensate di aver bisogno di prendere l’auto per andare da qualche parte.
Immaginate anche che, solo pensando alla destinazione e all’intenzione di raggiungerla, la vostra auto possa mettersi in moto, passarvi a prendere e portarvi alla meta.
Si, forse tutto questo è solo una fantasia irrealizzabile. In realtà la mobilità del futuro subirà degli stravolgimenti che solo qualche anno fa ritenevamo impossibili e fantasiosi.
Prima novità fra tutte – per importanza – sarà l’avvento delle vetture a guida autonoma, già in fase di sperimentazione e test da parte di molte case automobilistiche e aziende specializzate in innovation&technology.
In un’intervista Carlo Ratti, architetto, ingegnere e docente presso il celebre Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, ha espresso il suo punto di vista sui cambiamenti che potremmo attenderci nei prossimi anni, a partire da quelli nel campo della mobilità, con significative ricadute sulle caratteristiche dei rischi che l’assicurazione dovrà proteggere.

 

L’ESEMPIO DEL CAR SHARING

L’auto a guida autonoma potrebbe, nel futuro, modificare anche un fenomeno che si sta imponendo sempre di più nei tempi odierni: il Car Sharing. Secondo Ratti, infatti, la nostra auto nel futuro, “dopo averci portato al lavoro, invece di restare parcheggiata potrebbe rimettersi di nuovo sulla strada, per dare un passaggio a qualcun altro”. Già ora, in un regime di efficienza teorica della mobilità, il parco macchine circolante risulterebbe “sovraffollato” rispetto all’esigenza reale. Con una mobilità davvero efficiente, per intenderci, basterebbe il 30% dei veicoli oggi circolanti.

Sempre secondo studi del MIT, un possibile scenario futuro vedrebbe le persone talmente a proprio agio con le nuove soluzioni tecnologiche del campo della mobilità che potrebbero smettere di usare i mezzi pubblici perchè il mezzo privato potrebbe diventare addirittura più conveniente.

 

NUOVA MOBILITA’, NUOVI RISCHI

Ovviamente, se davvero le auto a guida autonoma prenderanno piede come, l’impatto sulla mobilità sarà a dir poco rivoluzionario, soprattutto sul tema dei rischi assicurativi.

Sempre sul piano teorico dei possibili scenari futuri, potremmo ipotizzare – ad esempio – che, se le auto a guida autonoma saranno davvero in grado di frenare da sole azzerando completamente il rischio di incidente, allora i semafori potrebbero diventare obsoleti. Sul fronte assicurativo, sempre per ipotesi, le coperture allora non saranno più calibrate sul rischio di incidente, quanto semmai sul cyber risk.

 

Fonte: www.insurancereview.it