Una novità del mercato automotive.

Una iniziativa che sta prendendo piede nel mercato automotive è quella, da parte di molte finanziare delle case madri, di permettere ai concessionari di includere nell’offerta per l’acquisto della vettura anche una polizza RCA.

Inutile dire che questo fenomeno non è passato inosservato agli occhi dell’IVASS, che è intervenuta per fugare ogni dubbio che potesse scaturirne, fornendo alle compagnie assicurative una serie di indicazioni che sono obbligate ad osservare, soprattutto sul caldo tema delle classi di merito.

Vediamo i vari casi (e cosa fare di conseguenza) per assicurarsi di non perdere i diritti acquisiti dalla classe di merito raggiunta:

 

1) Se hai una polizza gratis (inclusa nell’acquisto dell’auto) ancora in corso.

Prima di tutto assicurati che la polizza gratis che ti hai stipulato con l’acquisto della vettura è con formula “a franchigia”. In questo caso, alla scadenza della polizza gratuita hai diritto di ottenere, dall’impresa che ti ha offerto la polizza, un attestato di rischio intestato a tuo nome.

Su questo attestato sarà riportata la classe di merito universale (CU) che avevi prima di accettare l’offerta e la storia dei sinistri che hai eventualmente provocato negli ultimi cinque anni, incluso l’anno di polizza gratis.

Se la polizza gratis è di durata inferiore all’anno (ad esempio 6 mesi) al posto dell’attestato l’impresa ti rilascerà una dichiarazione sostitutiva equivalente.

Se sei intenzionato ad assicurarti, presso la stessa impresa o presso un’altra, con formula Bonus-Malus, allora ti dovrà essere assegnata la classe di merito sulla base di quella che avevi prima di accettare la polizza gratis, tenendo conto degli eventuali sinistri che hai provocato durante il periodo gratuito.

Un esempio: se prima di accettare l’offerta ti trovavi in classe di merito CU 3 e nel periodo di gratuità non sei stato responsabile di alcun sinistro, ti dovrà essere riconosciuta, alla scadenza della polizza gratuita, la classe di merito CU 2; se invece nel periodo di gratuità hai provocato un sinistro ti verrà applicata una penalizzazione (malus) a partire dalla classe CU 3.

Se prima di accettare la polizza gratuita non ti eri mai assicurato e avevi le caratteristiche per usufruire del c.d. decreto Bersani allora la compagnia dovrà calcolare la classe di merito CU maturata su un veicolo appartenente al tuo nucleo familiare, sempre che durante il periodo di copertura gratuita la compagnia non abbia pagato per sinistri da te causati. In caso contrario ti verrà applicato il malus, ma a partire dalla classe di merito maturata su uno dei predetti veicoli.

Un: esempio se prima di accettare l’offerta un tuo familiare si trovava in classe di merito CU 3 ed in base al decreto Bersani avevi diritto ad ottenere la sua classe di merito, ti dovrà essere riconosciuta, alla scadenza della polizza gratuita, la classe di merito CU 2, se nel periodo di gratuità non sei stato responsabile di sinistri; se invece nel periodo di gratuità hai provocato un sinistro ti verrà applicata una penalizzazione (malus) a partire dalla classe CU 3 del tuo familiare.

Se non avevi le caratteristiche per usufruire delle agevolazioni del decreto Bersani, sarai assegnato alla classe di merito CU 13, anziché alla classe di ingresso 14, se la compagnia durante il periodo di copertura gratuita non ha pagato alcun sinistro di cui sei stato responsabile. Viceversa, se sei stato responsabile di un sinistro nel periodo promozionale, l’impresa applicherà il malus, a partire dalla classe di ingresso CU 14.

 

2) Se la tua polizza gratis (inclusa nell’acquisto dell’auto) è già scaduta.

Se la polizza era con formula a “franchigia”, verrai contattato, per iscritto, dall’impresa che ti ha offerto la polizza ed avrai diritto a ricevere un attestato di rischio “ad hoc”, intestato a tuo nome. Questo attestato riporterà la classe di merito che avevi prima di accettare l’offerta e la storia dei sinistri che hai eventualmente provocato negli ultimi cinque anni, incluso l’anno di polizza gratis. Se eri assicurato per la prima volta l’attestato riporterà la tua sinistralità nell’ultimo anno e l’eventuale classe di merito di un tuo familiare alla quale avresti avuto diritto in base al decreto Bersani. (vedi esempi punto 1).

Se la polizza gratis è di durata inferiore all’anno (ad esempio 6 mesi) al posto dell’attestato l’impresa ti rilascerà una dichiarazione sostitutiva equivalente.

Con l’attestato di rischio o con la dichiarazione sostitutiva ti potrai recare dall’assicuratore al quale ti sei rivolto dopo il periodo di assicurazione gratuita ed avrai diritto di richiedere la correzione della classe CU di merito e il rimborso dei maggiori premi eventualmente pagati.

 

Fonte: www.assicuriamocibene.it