Raffaella Carrà: musicista e donna iconica

Raffaella Carrà, icona della televisione italiana, è considerata una figura di rilievo per le battaglie a sostegno dell’uguaglianza di genere e sociale. È stata un’attrice, cantante, ballerina, conduttrice e autrice televisiva. Il suo vero nome è Raffaella Maria Roberta Pelloni, in arte Raffaella Carrà, bolognese di nascita.

Lo pseudonimo “Carrà” le fu dato dal regista Dante Guardamagna, negli anni 60, associando il nome Raffaella al cognome del famoso pittore Carlo Carrà.

La sua musica ha venduto più di 60 milioni di dischi, collezionandone 22 tra platino e oro. È diventata una vera e propria icona in Italia e all’estero, soprattutto in Spagna e in America Latina. Raffaella Carrà assume la nomina di “Dama al Orden del Mérito Civil” in Spagna, la più alta onorificenza riservata alle donne. I testi delle sue canzoni sono stati definiti originali e coraggiosi, un vero simbolo di cambiamento.

Tra le canzoni più famose ricordiamo:

  • A far l’amore comincia tu,
  • Tanti auguri,
  • Tuca tuca,
  • Fiesta,
  • Ballo ballo,
  • Pedro.

Inizia la sua carriera come attrice, ma decide di abbandonare la recitazione per concentrarsi sulla carriera televisiva e per coltivare il profondo amore per la musica, con la quale otterrà, poi, successo e fama a livello internazionale.

Riascolta le canzoni più iconiche di Raffaella Carrà.

Ambasciatrice dei diritti umani contro pregiudizi e discriminazioni

Con i suoi gesti e testi rivoluzionari, che l’hanno resa famosa e “iconica”, Raffaella Carrà ha contributo alla lotta contro oppressione, pregiudizio e discriminazione, nell’Italia di allora come in quella di oggi. La sua scomparsa è avvenuta in concomitanza del dibattito sul ddlZan e sembrano più che mai attuali le sue interviste sui temi di adozioni, omosessualità e diritti umani.

Non avendo avuto figli, ha riversato il suo amore materno crescendo i figli del compagno di allora, Gianni Boncompagni, e del fratello, prematuramente scomparso, e ha adottato a distanza bambini in diversi paesi del mondo.

Da sempre vicina alla comunità LBGT+, Raffaella Carrà è stata una fiera sostenitrice della genitorialità senza distinzione di genere, confermando di aver avuto un’infanzia felice crescendo con due donne, la mamma e la nonna.

Nel 2017, in occasione del World Pride di Madrid, le è stato conferito il riconoscimento di ambasciatrice dell’amore e nel 2020, il quotidiano britannico The Guardian ha incoronato Raffaella Carrà come sex symbol europeo.

Un omaggio degli ultimi giorni è il murale ad opera di Mr. Churro comparso in via San Giovanni in Laterano, la Gay Street romana.

Una diva semplice e pragmatica, che ha vissuto la sua vita all’insegna della libertà, dell’uguaglianza e della parità dei diritti, con due parole d’ordine: amore e rispetto, per sé stessi, per il proprio lavoro e per il prossimo.

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